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05/05/2019

GENIO, CREATIVITÀ E INNOVAZIONE NELLA SUPPLY CHAIN: NUMBER1 SCEGLIE DI INVESTIRE NEL FUTURO

NUMBER1 Logistics Group continua il lungo processo di reengineering iniziato nel 2018

GENIO, CREATIVITÀ E INNOVAZIONE NELLA SUPPLY CHAIN: NUMBER1 SCEGLIE DI INVESTIRE NEL FUTURO

Cambiare paradigma è l’unico modo per poter creare valore per tutti i portatori di interesse di un’azienda: azionisti, dipendenti, clienti e comunità in cui operano

 

COMUNICATO STAMPA

Parma, 8 maggio 2019

 Si è concluso ieri sera a Milano l’incontro “Genio, creatività e innovazione nella Supply Chain”. Nel meraviglioso scenario de La Vigna di Leonardo, luogo incantato in cui visse Leonardo Da Vinci, Number1 ha voluto raccontare il percorso affrontato in questo ultimo anno e mezzo durante il quale si è investito tantissimo nel reengineering aziendale.

Renzo Sartori, Presidente di Number1, ha spiegato il significato di un evento così particolare, a partire dalla location d’eccezione: “Abbiamo scelto un luogo di Cultura, l’elemento che permette alle persone di relazionarsi con la realtà. E anche perché l’economia e il lavoro sono strettamente collegate alla Cultura. Abbiamo individuato questa location per regalare un momento esclusivo ai nostri Clienti, che hanno risposto con interesse al nostro invito. Questo, con l’intento di caratterizzare fortemente la serata con la figura di Leonardo, uno dei simboli del Rinascimento italiano ed europeo: genio, creatività e innovazione infatti sono tre parole che sintetizzano un personaggio unico come Leonardo, ma allo stesso tempo sono tre parole che devono essere impresse nel DNA di un’azienda come Number1. Per continuare ad essere leader nel nostro settore dobbiamo vincere le sfide che il mercato ci pone di fronte ogni giorno, e per farlo abbiamo bisogno di genio, creatività e innovazione. Mi piace infine sottolineare il valore altamente simbolico del luogo in cui ci siamo trovati, questo luogo che è stato la casa di Leonardo: la casa è il luogo in cui ci si ritrova, ci si confronta, si discute tutti insieme. Anche per questo motivo oggi siamo qui”.

UN PERCORSO INIZIATO NEL 2018

Davide Villani, Direttore Generale di Number1, ha invece illustrato il processo iniziato nei primi mesi del 2018 che ha permesso a Number1 Logistics Group di riuscire ad investire nell’innovazione, nonostante le criticità di un mercato ultra competitivo come quello della logistica: “Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo messo in atto un programma straordinario di investimenti per il reengineering della nostra azienda. Del resto nel mondo attuale le persone corrono sempre più veloci e tutti sono concordi nel credere che continueremo a vivere una fase di cambiamenti continui nei modelli di distribuzione. Il nostro settore attraversa una crisi epocale e, proprio per questo, diventa sempre più difficile reperire risorse da dedicare agli investimenti. Ad inizio 2018 abbiamo deciso di andare in controtendenza: eravamo sicuri che facendo economie di scala saremmo riusciti a liberare risorse per investire sul futuro, e così è stato. Oggi, dopo 18 mesi, questi sforzi e questi progetti stanno entrando nel quotidiano della vita aziendale. Siamo sicuri che, se vogliamo continuare ad essere leader nel nostro settore (il fatturato del 2018 ha superato i 280 milioni di euro), questa sia la via da seguire. Alzare i prezzi o ridurre i servizi sono vicoli ciechi in cui non vogliamo assolutamente entrare”.

 Il mondo della supply chain in questi anni ha vissuto una rivoluzione profonda, come ha ben sottolineato anche il Professor Alessandro Perego, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano: L’aspettativa di servizio dei consumatori è sempre più alta e le aziende devono adeguarsi. Per farlo è indispensabile conoscere e utilizzare la tecnologia, sfruttando al meglio potenzialità e strumenti che fino a poco tempo fa non esistevano. L’agilità deve essere un tratto determinante per un’azienda che voglia continuare ad essere leader nel suo mercato di riferimento, così come la capacità di intercettare sul nascere le nuove tendenze di mercato.

Ecco spiegato il senso degli investimenti fatti da Number1 per essere in grado di rispondere alle nuove esigenze del mercato nel minor tempo possibile, riuscendo allo stesso tempo a fornire un servizio elevato. “È vero, la complessità aumenta giorno dopo giorno” ha concluso Perego, “ma questo problema può essere compensato dall’attento utilizzo di reattività, visibilità, flessibilità e capacità di gestire il rischio”. Perché questo sia possibile diventa fondamentale la conoscenza interna dei processi da parte di tutto lo staff, e una visione di medio-lungo periodo per gli azionisti. In quest’ottica dunque, la sostenibilità diventa un asset fondamentale, come dimostra il recentissimo ampliamento in chiave tutta green dell’hub Number1 di Isola Rizza (Verona).

CAMBIO DI PARADIGMA

Eric Ezechieli, Co-Founder Evolution Officer di Nativa, ha concluso illustrando come sarà il business del futuro, un business che dovrà necessariamente passare per nuovi modelli di sostenibilità: “Le B Corp, le Benefit Corporations, sono una realtà concreta in tutto il mondo. Un’azienda oggi non può permettersi di creare valore soltanto per gli azionisti, ma deve farlo per tutti i portatori di interesse vicini all’azienda. Noi siamo convinti che questo sia lo sviluppo fondamentale per la logistica ma anche per tutti i tipi di azienda che vogliano essere davvero sostenibili. Oggi i cambiamenti viaggiano con ritmi di accelerazione esponenziali, non possiamo più permetterci di applicare vecchi schemi e modi di pensare figli di un mondo che non esiste più. Bisogna cambiare paradigma, come ha fatto Number1 con il processo iniziato ormai più di un anno fa e che si è rivelato vincente”.

Categorie: Comunicati Stampa

03/05/2019

LOGISTICA SEMPRE PIÙ GREEN E HI-TECH: A ISOLA RIZZA L’HUB DI  NUMBER1 CRESCE E APRE A NUOVE SFIDE

NUMBER1 Logistics Group continua a crescere

LOGISTICA SEMPRE PIÙ GREEN E HI-TECH: A ISOLA RIZZA L’HUB DI  NUMBER1 CRESCE E APRE A NUOVE SFIDE

Concluso l’ampliamento del nuovo hub di Isola Rizza (Vr): 30.000 metri quadrati divisi in tre lotti per uno snodo ad alto impatto strategico ma a bassissimo impatto ambientale.

 

COMUNICATO STAMPA

Parma, 3 maggio 2019

L’hub NUMBER1 di Isola Rizza (Verona), inaugurato a luglio 2017, continua a crescere. L’ampliamento del più importante snodo di NUMBER1 a Nordest si è concluso ed ha riguardato un terzo lotto di ben 8.000 metri quadrati, lotto che è andato ad aggiungersi ai due precedenti di 22.000 metri quadrati, per una superficie complessiva dell’intera struttura di 30.000 metri quadrati.

Ora l’hub di Isola Rizza avrà la possibilità di raddoppiare la capacità attuale arrivando a gestire tra gli 80-90 bilici al giorno in uscita e 60-70 in ingresso, sfruttando a pieno i 43.000 posti pallet disponibili. Numeri importanti soprattutto perché calati in un contesto dinamico come quello del Nordest del Paese. Una sfida ambiziosa che s’inserisce nella strategia più ampia di presidiare in maniera capillare il territorio nazionale.

L’ampliamento, iniziato a settembre 2018, si è concluso definitivamente a dicembre ed è stato tutto all’insegna dell’hi-tech e del green, grazie ad una serie di innovazioni che hanno permesso di ridurre al minimo l’impatto ambientale dell’hub veronese, come spiega Niccolò Passerini, Northern East Area Manager di Number1: “Il magazzino è particolarmente votato al green, soprattutto per quanto riguarda l’illuminazione interna che è a led con sensori di passaggio. Tutto il magazzino dunque si illumina soltanto in presenza di operatori all’interno. L’attività di illuminazione variabile consente un grande risparmio energetico con una notevole riduzione dell’impatto ambientale. Complessivamente stiamo parlando di un abbattimento delle emissioni di CO2 di quasi la metà rispetto ad un impianto tradizionale”.

Un hub strategico a Nordest

Si riconferma dunque l’importanza strategica dell’hub di Isola Rizza che diventa fondamentale per la gestione di un territorio vitale per le produzione di merci Food & Grocery come il Nordest, come sottolinea lo stesso Passerini: “Questo intervento nasce da un lato per ottimizzare gli spazi dell’area Nord-Ovest (trasferiremo a Isola Rizza un’azienda attualmente presente nel polo NUMBER1 di Milano), dall’altro per gestire al meglio un nuovo cliente veneto per il quale invece avremo bisogno di questi nuovi spazi. Il 2019 è partito molto bene e dopo il primo anno di start up, che ha comportato una serie di criticità tipiche dell’avvio di una nuova attività, ora siamo tutti estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti sia dal punto di vista operativo che di fatturato”.

Importanti anche le ricadute in termini occupazionali per il territorio: “Attualmente in magazzino ci sono circa 60 operatori più una decina di amministrativi tra diretti e indiretti” dice Passerini, “a cui va ad aggiungersi tutto l’indotto della distribuzione secondaria (ultimo miglio) e il servizio diretto dell’IP di secondo livello di Trento”.

“Questo ampliamento era stato programmato e siamo molto soddisfatti che si sia concluso nei tempi previsti” conclude Renzo Sartori, Presidente di NUMBER1. Per NUMBER1 si tratta di una tappa fondamentale all’interno di un percorso pensato per ri-bilanciare la nostra presenza sul territorio nazionale e, naturalmente, adesso si aprono nuove sfide tutte da cogliere. Sentivamo l’esigenza di presidiare il Nordest, un’area strategica per la logistica. Ora finalmente potremo contare su circa 43.000 posti pallet, possiamo dire che si chiude un cerchio ideale che ci permette di essere particolarmente insediati nel Triveneto e operativi a 360° sempre con a focus sul Food & Grocery. Oggi con i 30.000 metri quadrati di Isola Rizza mettiamo a disposizione dei nostri partner competenza, ampi spazi, innovazione e, mi piace sottolinearlo, sostenibilità”.

 

Categorie: Comunicati Stampa

24/04/2019

Logistica, un traino per tutto il sistema

La logistica sta diventando uno dei comparti di punta del sistema economico scaligero. Lo certifica la presenza di mega insediamenti che sono sorti o stanno diventando operativi proprio in questi mesi.

L’Arena

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Categorie: Number1 News

09/04/2019

Number1 partner di N.E.X.T – New Experiment for Training

Costruire dei percorsi formativi che, a partire dall’apprendimento della lingua italiana, possano fornire ai migranti degli strumenti per inserirsi più facilmente all’interno del mondo del lavoro e del tessuto sociale locale. Questo è l’obiettivo principale del progetto N.E.X.T – New Experiment for Training, iniziativa fortemente voluta da Caritas Fidenza – Fondazione Giberti Onlus e Number1 Logistics Group, e finanziata da Fondazione Cariparma.

Il progetto nasce dalla volontà di attivarsi nella sfida dell’inclusione dei migranti e mira a offrire a richiedenti asilo e beneficiari di protezione un’opportunità di integrazione attraverso percorsi di avvicinamento al lavoro e di sviluppo sia di soft skill e competenze professionali, sia di una cultura della legalità.

Clicca qui per leggere l’approfondimento di Fondazione ISMU – Iniziative e Studi sulla Multietnicità di Milano, che parla del progetto N.E.X.T. come esempio di Best Practice in ambito di integrazione sociale.

Categorie: Number1 News

09/04/2019

Buitoni compra pasta Delverde. Il polo del food va a Piazza Affari

Il “food” italiano va in Borsa. Il gruppo Newlat, uno dei principali gruppi italiani nel settore agro-alimentare, procede verso la quotazione di Piazza Affari. L’azienda, che fa capo alla famiglia Mastrolla, possiede una serie di marchi storici dell’alimentare italiano: la pasta Buitoni, il latte Polenghi, Giglio e Torre in Pietra, oltre ad essere fornitrice di Plasmon.

Il Sole24Ore

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08/04/2019

Barilla sforna 10 regole col WWF – Nascono così i primi biscotti con il grano tenero ecosostenibile

“Mulino Bianco” è da tempo un nome che evoca armonia e buoni sentimenti. Il brand del colosso Barilla, per i prodotti da forno, è ora destinato a diventare un simbolo  di agricoltura sostenibile, disseminato per decine di migliaia di ettari coltivati e sulle tavole dei consumatori. Tanti, visto che 9 famiglie su 10 comprano almeno un prodotto con quel marchio.

Nazione Economia&Lavoro

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02/04/2019

Lavazza verso i 2 miliardi e nuova sede nella Nuvola

Chiude con 1,87 miliardi di euro di fatturato e 87,9 milioni di utili il 2018 di Lavazza. Ed entrambi i dati sono in crescita: +9,3 i ricavi, +12,9% i guadagni rispetto al 2017. Il gruppo torinese del caffè presenta oggi a Torino l’ultimo bilancio e l’amministratore delegato, Antonio Baravalle, si dice soddisfatto: “il 2018 è stato un anno di solida crescita caratterizzato dall’aumento della redditività operativa e da una forte espansione, oltre che in Italia, sui mercati esteri e in particolare in Francia, in Nordamerica, in Europa dell’Est e nel Regno Unito.”

Il Sole24Ore

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Categorie: Grocery News

02/04/2019

A Ferrero i biscotti Kellogg’s: 1,2 miliardi di euro in contanti

Un altro colpo del Gruppo Ferrero, il secondo negli Stati Uniti nell’arco di poco più di un anno. Il gigante di Alba ha acquisito, cash, il business dei biscotti, degli snack alla frutta, dei gelati e delle crostate da Kellogg Company, dopo aver inglobato a inizio 2018 il ramo dolciario del complesso Nestlè.

Il Sole24Ore

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29/03/2019

NUMBER1 AL MILANO MARKETING FESTIVAL

Giovedì 28 marzo abbiamo partecipato al Milano Marketing Festival, manifestazione che vede esperti e professionisti del settore confrontarsi sul marketing e sulle strategie di sviluppo adottate dalle aziende di tutto il mondo. Renzo Sartori, Presidente Number1 era tra i relatori al convegno “Il Marketing nel Food e Wine”.

Rassegna Stampa

Italia Oggi, 30 marzo 2019, pag. 19

Italia Oggi, 29 marzo 2019, pag. 15

Milano Finanza, 29 marzo 2019, pag. 23

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26/03/2019

Aperol, i cento anni del bitter padovano. Il nipote dell’inventore brinda al boom (di altri)

Luigi è per caso astemio? “No..”. Quindi le capiterà di bere anche qualche spritzzetto… “Sì, certo”. Sempre a base di Aperol, ovviamente.. “Per la verità alterno: una volta Aperol e l’altra bitter..”. Luigi, ma tradisce il distillato di famiglia? “Guardi che Campari tiene ancora in produzione il bitter Barbieri, che è prodotto di qualità. Lo cerchi..”. Luigi Barbieri, 71 anni, economista dal curriculum sterminato, ha lo stesso nome del nonno. Fu Luigi Barbieri, assieme al fratello Silvio, è l’inventore padovano dell’Aperol.

Corriere del Veneto 

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