News

27/08/2020

Guardiamo verso il futuro per costruire il cambiamento

 

Nonostante questo primi mesi difficili del 2020, Number1 non si è mai fermata. Abbiamo continuato a guardare al futuro inaugurando due nuovi hub.

Il nuovo sito Number1 a Bologna ha un’estensione di 44.000 mq, con 80 porte di carico/scarico, 55.000 posti pallet, 90 dipendenti, 2 impianti fotovoltaici da 600Kw.

Il secondo hub inaugurato a Paullo è  di 21.000 mq, con requisiti energetici innovativi e 168 dipendenti.

Per essere sempre più vicini ai nostri clienti, alle nostre persone, ai nostri fornitori.

 

10/06/2020

Number1 e il caffè, un connubbio di successo!

Number1 e il caffè, un connubbio di successo! Il Direttore generale Davide Villani spiega su Food come siamo arrivati a distribuire oltre il 40%dei volumi di caffè in Italia: “Multicanalità, velocità, tempestività, precisione, sicurezza, servizi di customer service avanzato, tracking real time di ogni singola operazione e la gestione dei materiali accessori alla vendita sono i principali muscoli che abbiamo irrobustito per servire correttamente i nostri clienti produttori di caffè”

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27/03/2020

SARTORI: IL GOVERNO NON PENALIZZI AZIENDE E CONSUMATORI

Nella difficoltà e nella sfida che l’emergenza coronavirus pone c’è una parte dell’Italia produttiva che non si ferma e non può fermarsi se si vogliono evitare gravi conseguenze per la popolazione. Number1 ha fatto e sta facendo sforzi enormi per continuare a fare in modo che i prodotti delle industrie alimentari possano arrivare alla grande distribuzione organizzata (gdo).

Tutto il mondo della logistica sta ricoprendo un ruolo chiave in queste settimane di crisi, ma sta incontrando diverse difficoltà.

L’appello del presidente Renzo Sartori su ilsussidiario.net

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05/03/2020

NUMBER1, OBIETTIVO B CORP

Mettere la sostenibilità al centro del business e ridistribuire valore alle persone e all’ambiente: il nostro cammino per diventare B Corp porta ogni giorno trasformazioni a tutto campo all’interno della nostra azienda.

La consapevolezza ambientale e sociale è una necessità imprescindibile per il nostro modo di fare impresa: “l’approccio green è al centro delle nostre strategie e di quelle dei nostri clienti. La strada del B Corp ci appartiene.”

Su Gazzetta di Parma l’intervista all’Ad Giampaolo Calanchi e al Presidente Renzo Sartori.

 

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18/02/2020

“NEXT”, UN ESEMPIO DI INTEGRAZIONE PER TUTTA L’ITALIA

 

Il 17 febbraio il Sottosegretario del Ministero del Lavoro Stanislao Di Piazza è stato con noi a Parma per conoscere meglio Next, il progetto che contribuisce alla formazione in aula di richiedenti asilo allo scopo di assunzione.

È stata una giornata importante perchè abbiamo avuto l’opportunità di raccontare chi siamo e il percorso che stiamo facendo all’interno di una strategia di sostenibilità economica, sociale e ambientale

La presenza delle istituzioni e del presidente della fondazione Cariparma e la visita dal prefetto e dal sindaco rappresentano per noi un incentivo e un riconoscimento dell’impegno che ci siamo presi per continuare ad essere un modello di integrazione che funziona.

 

Gazzetta di Parma

 

 

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07/02/2020

NUMBER1: 1 STORIA, 1 IDEALE, 1 IMPRESA DI PERSONE

 

Carissimi,

“Una storia, un ideale, un’impresa di persone” non è solo lo slogan di un pomeriggio trascorso insieme, ma il significato di quello che siamo e quello che vogliamo essere.

 

La vostra calorosa partecipazione ci ha nuovamente dimostrato che siamo una azienda moderna che non si guarda allo specchio, ma che è pienamente inserita nella realtà, pronta a superare i limiti e anticipare i cambiamenti.

 

 

Il percorso che facciamo insieme ci deve rendere sempre più coscienti del valore del servizio che proponiamo ai nostri clienti, della responsabilità di ciascuno di noi, tasselli fondamentali per raggiungere un doppio obiettivo: essere competitivi nel nostro settore con uno sguardo attento alla sostenibilità sociale e ambientale.

 

La nostra capacità di interagire lavorando in sinergia con le diverse funzioni all’interno dell’azienda e di assumere una responsabilità trasversale su obiettivi comuni ci consentono di rispondere ad un mercato in continua evoluzione e alle domande sempre più complesse dei nostri clienti con affidabilità, flessibilità e velocità, caratteristiche distintive della nostra impresa.

 

Nei prossimi mesi si concluderà il percorso intrapreso per diventare B. Corporation. Sarà un riconoscimento di questi valori distintivi che ci identificano e qualificano sul mercato.

Crediamo profondamente che ogni azienda abbia il dovere di impegnarsi per migliorare il contesto in cui opera, generando un valore condiviso lungo tutta la filiera.

 

Vi ringraziamo nuovamente ad uno ad uno per la Vostra partecipazione a questo momento che segna l’inizio un nuovo percorso di lavoro, perché: “the future in now”.

 

Grazie,

Renzo Sartori

 

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16/01/2020

PRESENTATI I RISULTATI DELL’HUB DI QUARTIERE CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE

 

Presentati a Milano i risultati dell’hub di quartiere contro lo spreco alimentare, nato sulla base del protocollo “ZeroSprechi” e dalla collaborazione tra Comune di Milano, Assolombarda, Politecnico e Banco Alimentare.

In questo primo anno di attività sono state recuperate e ridistribuite 77 tonnellate di cibo, pari a 154.000 pasti.
Number 1 Logistics ha contribuito al progetto mettendo a disposizione un furgone provvisto di cella frigorifera, che consente di recuperare le eccedenze da supermercati e mense aziendali per poi ridistribuirle alle strutture caritative.

La Repubblica

Corriere Milano

Il Giorno

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18/12/2019

Number1 Logistics Group presenta i risultati del progetto N.E.X.T. durante l’Assemblea “Parma, io ci sto!”

N.E.X.T – New Experiment for Training è un progetto che punta a costruire percorsi formativi in grado di fornire ai migranti strumenti che rendano più semplice l’inclusione sociale. Partendo dall’apprendimento della lingua italiana, N.E.X.T. ha costruito un percorso per far sì che i richiedenti protezione umanitaria diventino parte integrata e attiva del mondo del lavoro e del tessuto sociale italiano.

Il progetto nasce da una collaborazione tra Number1 Logistics Group, Caritas Fidenza-Fondazione Giberti Onlus, Caritas Diocesana Parmense, Ciac Onlus, con il contributo di Fondazione Cariparma. Un’iniziativa che intende il concetto di “formazione” nella maniera più ampia possibile, ovvero non soltanto come acquisizione di competenze professionali, ma anche come momento di crescita personale e di inclusione sociale.

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Rassegna Stampa

La Repubblica, ed.Parma, 17 dicembre 2019, online

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18/12/2019

Food premia le migliori imprese di Parma

L’idea è nata cogliendo uno stimolo arrivato dalla quinta edizione di Top 500, un’indagine realizzata dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma in collaborazione con PwC e pubblicata ogni anno sulla Gazzetta di Parma, che propone la classifica delle prime 500 aziende di Parma e provincia per fatturato, sulla base dei bilanci del 2018. Occupandoci da ormai trent’anni di food&beverage ci è sembrato doveroso selezionare e premiare, all’interno di questo campione, le aziende alimentari che si sono distinte per avere creato maggiore ricchezza sul territorio, registrando nel 2018 significativi incrementi di utile, fatturato e dipendenti.

Foodweb.it

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17/12/2019

N.E.X.T. – New Experiment for Training, l’iniziativa che vuole trasformare l’emergenza migranti in un’opportunità per il territorio

N.E.X.T. – New Experiment for Training, l’iniziativa che vuole trasformare l’emergenza migranti in un’opportunità per il territorio

Formazione al lavoro, primo passo verso l’inclusione:
Number1 Logistics Group presenta i risultati del progetto N.E.X.T.durante l’Assemblea “Parma, io ci sto!”

La formazione al lavoro come strumento di integrazione e crescita nell’iniziativa promossa da Number1 Logistics Group in collaborazione con Caritas Fidenza-Fondazione Giberti Onlus, Caritas Diocesana Parmense e Ciac Onlus, con il contributo di Fondazione Cariparma

 

COMUNICATO STAMPA

Parma, 17 dicembre 2019


N.E.X.T – New Experiment for Training
è un progetto che punta a costruire percorsi formativi in grado di fornire ai migranti strumenti che rendano più semplice l’inclusione sociale. Partendo dall’apprendimento della lingua italiana, N.E.X.T. ha costruito un percorso per far sì che i richiedenti protezione umanitaria diventino parte integrata e attiva del mondo del lavoro e del tessuto sociale italiano.

Il progetto nasce da una collaborazione tra Number1 Logistics Group, Caritas Fidenza-Fondazione Giberti Onlus, Caritas Diocesana Parmense, Ciac Onlus, con il contributo di Fondazione Cariparma. Un’iniziativa che intende il concetto di “formazione” nella maniera più ampia possibile, ovvero non soltanto come acquisizione di competenze professionali, ma anche come momento di crescita personale e di inclusione sociale.

UN’OPPORTUNITÀ DA COGLIERE

Senza entrare nel merito di un problema molto complesso, che è oggetto di attenzione dei media da tempo, il progetto NEXT nasce per dare una risposta concreta ad una problematica reale. Non è più possibile ignorare o continuare ad affrontare in maniera emergenziale un fenomeno che ormai sta diventando sistemico: secondo il 27° rapporto sull’Immigrazione della Caritas infatti dal 2000 al 2017 il numero delle persone che hanno lasciato il proprio Paese di origine è aumentato del 49%. Nel 2017 i migranti rappresentano il 3,4% dell’intera popolazione mondiale, rispetto al 2,9% del 1990. Nel 2017 l’Europa ospita il 30,2% dei migranti mondiali.

Giampaolo Calanchi, Amministratore Delegato di Number1 Logistics Group, sottolinea come NEXT sia il classico esempio di come una criticità possa essere trasformata in un punto di forza: “Viviamo in un territorio in cui i fenomeni dell’immigrazione e quello dei richiedenti protezione internazionale sono molto sentiti. E’ evidente che nel nostro Paese il sistema industriale, e quello logistico in particolare, andrebbero al collasso senza le persone provenienti dai paesi non comunitari. Il motivo è molto semplice: queste persone, soprattutto nel Nord e nel Centro Italia, svolgono lavori che gli italiani non vogliono più fare per mille motivi diversi. Abbiamo voluto offrire un’opportunità a queste persone, progettando dei percorsi di formazione partendo dall’italiano, primo dei requisiti richiesti per lavorare nel nostro Paese, per poi passare ai diritti e doveri dei richiedenti protezione umanitaria fino ad arrivare alla formazione professionalizzante. Ecco allora che ‘fare impresa’ deve anche significare utilizzare la nostra visione da imprenditori per osservare i problemi cogliendone il loro profilo di utilità per il nostro territorio. Noi crediamo fermamente che il valore aggiunto di un’azienda sia dato dalle risorse umane che vi lavorano e questo progetto rientra nella strategia di sostenibilità che abbiamo abbracciato come Number1 e che ci porterà a diventare un’impresa B Corp per poter contribuire a creare un mondo più rispettoso della natura e un benessere economico accessibile a tutti!”.

 “Siamo grati a Number1 per averci sottoposto il progetto – spiega il Presidente di Fondazione Cariparma Prof. Gino Gandolfi oltre alle Caritas di Parma e Fidenza assieme a Ciac per aver contribuito alla sua  realizzazione: la Fondazione ha immediatamente creduto nella valenza di tali tematiche e mi auguro che i buoni risultati di “Next” siano di stimolo per replicare l’iniziativa anche in altre realtà. In ultimo, desidero rivolgere un commosso pensiero a Luca Virginio, di cui ricordo, sin dalle prime battute, la coinvolgente adesione al progetto.”

 Nel nostro Paese ci sono 5.144.440 immigrati regolarmente residenti sul nostro territorio (8,5% della popolazione totale residente in Italia). L’Emilia Romagna nello specifico è la terza regione italiana per presenza di immigrati regolari (535.974 cittadini residenti pari al 12% della popolazione regionale), preceduta solo da Lombardia e Lazio. Che sia giusto o che sia sbagliato che queste persone arrivino nel nostro territorio, rimane il fatto che una volta che ci sono arrivate, con il loro desiderio di una vita migliore, se esistono percorsi di integrazione possono diventare un’importante risorsa per un territorio in cui tante imprese sono alla costante ricerca di operai qualificati. Senza percorsi di integrazione diventano una “bomba sociale”.

 

240 ORE DI FORMAZIONE IN 28 SETTIMANE

Il Progetto N.E.X.T. è stato strutturato su 4 cicli di formazione, in collaborazione con Ciac Onlus, coinvolgendo 150 ragazzi provenienti da 22 diversi paesi: il primi 3 cicli sono già conclusi, mentre il quarto si concluderà a fine anno. In tutto 240 ore di formazione per ogni singolo partecipante che si articolano nell’arco di 28 settimane all’interno di ogni ciclo formativo.  Le tematiche affrontate durante questo percorso sono tutte funzionali all’inserimento all’interno della nostra vita sociale e, soprattutto, del mondo del lavoro: lingua italiana (80 ore), orientamento al lavoro ed educazione civica (30 ore), corso professionale per operatori di magazzino (130 ore, inclusive di un modulo per la sicurezza sul lavoro, di un modulo H.A.C.C.P. e di uno per il conseguimento del patentino per la conduzione del muletto). Un progetto che nel 2017 ha visto partecipare 57 giovani, mentre tra il 2018 e il 2019 ha coinvolto 90 persone per un totale di 1900 ore di formazione erogate e 129mila euro di costi di formazione sostenuti con il contributo di Fondazione Cariparma La sede di Parma di Number1 Logistics Group è il punto di riferimento per i corsi a cui i ragazzi del gruppo N.E.X.T. accedono grazie ad un servizio navetta che permette loro di frequentare le lezioni anche da diverse città del territorio. Number1, Caritas, Ciac e Fondazione Cariparma stanno investendo molto su N.E.X.T. convinti che questo sia soltanto un primo passo per un progetto di più ampio respiro, un progetto che non può che crescere grazie al supporto di tante altre realtà del territorio. N.E.X.T. infatti è un modello replicabile in tutte le Regioni e che può essere messo a sistema, con evidenti ricadute positive per tutta la società.

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